Guidare una moto con un passeggero – come farlo al meglio

Published on : 18 March 20216 min reading time

Preparate la vostra moto

In quanto motociclista cosciente, è bene regolare le sospensioni e la pressione dei pneumatici  prima di cominciare a viaggiare insieme.  Le raccomandazioni sui pneumatici fornite per la guida con un passeggero, si trovano nel manuale della vostra moto.

Un’altra questione è il numero di passeggeri che potete trasportare. So che Internet è pieno di filmati divertenti su persone che trasportano pecore in moto o cercando di far stare tre persone su un divano, ma in Polonia, l’articolo 63 della legge sul traffico stradale (PoRD) stabilisce chiaramente che il numero di persone trasportate non può superare il numero di posti indicati sulla carta di circolazione.

Qualche consiglio per il guidatore

Avrete probabilmente capito che un peso supplementare di circa 60 kg farà sì che la moto si comporti in modo diverso alla partenza, nelle frenate e nelle sterzate. Essa accelera e frena meno bene e si piega in modo diverso nelle curve. Bisogna dunque essere più prudenti e mantenere una distanza maggiore rispetto a quando si viaggia da soli. Soprattutto durante le prime esperienze di guida con una zavorrina  od una nuova persona. Accelerate meno bruscamente affinché il passeggero non cada dal sedile. Cominciate a frenare prima, perché il viaggio sia confortevole per l’escursionista.

Prima di partire, verificate come la moto reagisce con una zavorrina a bordo. Fate qualche giro di pista nel parcheggio, non decollate direttamente sulla linea di demarcazione. Cambiate delicatamente di velocità.

Ricordatevi che non siete più solo responsabili di voi stessi. Osservate il comportamento del passeggero durante il tragitto e, quando vi fermate, attirate la sua attenzione su ciò che dovrebbe migliorare.

Preparate la vostra zavorrina

Se è la prima volta che viaggiate insieme, dedicate un po’ più di tempo a questo argomento.

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Oltre alla preparazione della moto ed alla vostra sobrietà, anche la sobrietà della zavorra è importante. Qui parliamo non solamente dell’alcol, ma anche di altre droghe psicoattive (sì, anche il verde conta).

C’è una sola eccezione, nel caso in cui possiate trasportare una persona in stato di ebbrezza o sotto l’influsso di un’altra sostanza intossicante, ed essa è specificata all’articolo 45 della direttiva sulla prevenzione dei rischi. Inoltre, se voi non avete un side-car per la vostra moto, non c’è niente da fare per guidare con un passeggero in stato di ebbrezza.

Un escursionista felice è un escursionista ben vestito 

In teoria, l’articolo 40 della direttiva sui veicoli a motore, esige solo che il conducente di una moto e la persona trasportata indossino un casco protettivo quando circolano. Nonostante ciò, voi stessi  sapete che questo non è sufficiente per garantire la sicurezza. Noi vi raccomandiamo inoltre di non andare in moto a ruota libera, e vi consigliamo di informare il vostro passeggero su come deve vestirsi per un’uscita.

Il codice d’abbigliamento è lo stesso del guidatore. Più la qualità dell’abbigliamento è buona, più l’escursionista è sicuro. Naturalmente, la scelta migliore per un backpacker è un completo da moto (di buona qualità, è chiaro!), così il passeggero sarà più protetto da eventuali  lesioni in caso di caduta. Tuttavia, gli escursionisti principianti spesso non hanno questo tipo di equipaggiamento, è il caso quindi di occuparsi almeno dello stretto necessario:

un casco da moto di buona qualità (no, un casco da bici o da snowboard non và bene),  della misura giusta. Il casco non deve “volare” sulla testa del passeggero. In questo caso, bisogna assicurarsi che sia ben fissato prima di salire in moto. I principianti possono avere dei problemi a tale riguardo. Dite al vostro escursionista di non alzare la visiera al di sopra del livello degli occhi;

una giacca a maniche lunghe e dei pantaloni che vi proteggeranno almeno dal vento. E’ una buona idea che abbiano delle protezioni comuni;

dei guanti che, in caso di caduta, proteggano le mani contro le escoriazioni della pelle;

stivali – necessariamente dietro la caviglia. Se hanno dei lacci, devono essere legati in modo che non si aggroviglino durante la guida (preferibilmente doppi). E’ meglio infilare i lacci dentro le scarpe od all’interno delle fasce in velcro.

Stabilire una forma di comunicazione tra di voi

Idealmente, dovreste tutti e due disporre di un interfono, ma la sua mancanza non è una tragedia. L’ideale sarebbe che voi aveste entrambi un interfono, ma se non ce l’avete, non è un problema. Potete darvi, per esempio, una pacca sul fianco o sulla schiena. Non dimenticate comunque di tenerlo al sicuro e che questo non interferisca con il viaggio.

Fate in modo che il vostro passeggero familiarizzi con la moto

Mostrategli i punti caldi della moto,  perché sappiano a cosa attenersi, inoltre la posizione del poggiapiedi, sul quale dovranno appoggiare i loro piedi.

Indicare come e quando scendere dalla moto

Non lasciate il vostro passeggero salire e scendere, fino a quando voi non siete pronti a farlo. Motociclisti, lo scriverò in termini da manuale e probabilmente lo fanno quasi tutti: mettete la moto in folle, tirate il freno a mano e mettete i piedi ben saldi su un terreno solido da entrambi i lati. Segnalate con un gesto o dite al vostro passeggero di salire o scendere dalla moto.

I nuovi escursionisti hanno l’abitudine di trattare la moto come un cavallo. Si tengono su uno dei poggiapiedi  come fosse una staffa, poi fanno passare l’altra gamba e si siedono sulla poltrona. E’ più confortevole per loro, ma meno stabile per i motociclisti. Una variante migliore, più sicura, sarebbe di stare sul lato sinistro della moto, di mettere la propria gamba sul sedile e di scivolare sulla moto – questo modo di salire non disturba la stabilità della moto. Può essere però problematico quando il passeggero è piccolo e la moto è grande o quando delle valigie sono fissate lateralmente al veicolo.

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